mercoledì 30 settembre 2026

Restyling di un cameo vintage: quando il cambiamento interiore si riflette in ciò che creo


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Era già bello così.

Giuro, mi piaceva proprio tanto.

Bianco, candido, con quei pizzi e i nastri che gli davano quell’aria un po’ romantica e d’altri tempi. Tanto che, a un certo punto, l’avevo messo persino su Wallapop.

Poi, recentemente, dopo aver ripreso a partecipare ai mercatini, mi sono resa conto che qualcosa, nel tempo, era cambiato.

Non nel cameo.

In me.

È cambiato il mio modo di creare, di guardare un oggetto e di immaginare come renderlo davvero speciale.

All’inizio questo era soprattutto un viaggio mio. 

Creavo per me stessa, perché farlo mi faceva stare bene. 

Mi rilassava, mi dava gioia e mi permetteva di trasformare quello che avevo nella testa in qualcosa da poter toccare con mano.

Poi sono passati gli anni.

Dopo trent’anni di attività manuale, di esperimenti, di cose riuscite e di altre decisamente meno riuscite 😅, qualcosa è maturato.

La passione per il fatto a mano è rimasta esattamente dov’era.

È cambiato, però, lo scopo. L’intento.

Oggi non creo più soltanto perché qualcosa piace a me.

Creo pensando a quella persona che, guardando un oggetto, riesce a fermarsi un attimo. A quella che nota un piccolo dettaglio, un pizzo, una perlina, una finitura particolare e pensa: “Ecco. Questo parla proprio di me.”

Perché è questo che vorrei arrivasse attraverso le mie creazioni.

Non semplicemente un oggetto bello da mettere in casa, ma qualcosa che porti con sé un pezzetto della mia passione, della mia cura e, perché no, anche della mia anima.

Qualcosa che, entrando nella casa di un’altra persona, riesca a farla sentire un po’ speciale.

Ed è proprio per questo che, guardando quel cameo dopo tanto tempo, ho avuto una sensazione stranissima.

Era ancora bello.

Ma io avevo bisogno di qualcosa di più.

Avevo bisogno di raccontarlo in un altro modo, di aggiungere qualcosa di me, di trasformarlo senza perdere quella delicatezza che mi aveva fatto innamorare di lui la prima volta.

E così ho iniziato a lavorarci.

Perché forse crescere, anche quando si crea, significa proprio questo:

non smettere di amare quello che hai fatto ieri, ma avere il coraggio di trasformarlo in qualcosa che ti rappresenti oggi.




E forse è proprio questo che oggi cerco di mettere dentro ogni cosa che creo.

Quando scegli una mia creazione, non scegli soltanto un oggetto.

Scegli un’atmosfera, un modo di vedere le cose, un piccolo mondo fatto di pizzi, colori, dettagli e imperfezioni che raccontano qualcosa.

Scegli un mood, ma soprattutto scegli qualcosa che, in qualche modo, ti assomiglia.

E io vorrei che, ogni volta che una delle mie creazioni entra in una casa, non fosse semplicemente qualcosa di bello da guardare.

Vorrei che facesse sentire chi l’ha scelta un po’ più a casa.

Un po’ coccolata.

Un po’ speciale.

Perché dietro ogni pezzo che creo ci sono il tempo, le mani, la cura, ma anche tutta l’energia e l’amore con cui l’ho immaginato e realizzato.

E forse è proprio questo che è cambiato in me in questi anni.

Prima creavo per stare bene io.

Oggi creo anche perché, attraverso quello che faccio, qualcun altro possa stare bene.

E allora sì… quel cameo era già bello così.

Ma forse aveva ancora una piccola storia da raccontare. 🤍



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