giovedì 5 febbraio 2026

Tag in Cera d’api e scelte consapevoli: perché l’ho usata per queste targhette

 


Ve lo dico, sono vegana, e le mie scelte creative nascono sempre da questo punto fermo.

Proprio per questo, ogni materiale che utilizzo ha una storia dietro.

Anche quando si tratta di cera d’api.

Una cera che non può tornare alle api


Esiste una tipologia di cera d’api che non è idonea al riutilizzo in arnia.

Può contenere residui naturali come propoli o polline, oppure essere stata già lavorata in modo tale da non poter essere reinserita nel ciclo produttivo dell’alveare.


Questa cera, pur essendo naturale e preziosa, verrebbe normalmente scartata.


Ed è qui che entra in gioco il riuso consapevole.

Una volta filtrata con attenzione, questa cera diventa perfetta per la creazione di candele e piccoli oggetti decorativi:

– profumata naturalmente

– calda nel colore

– viva nella texture


Trasformarla significa dare nuova vita a un materiale che altrimenti andrebbe perso, senza sottrarlo alle api.


La mia scelta


Per queste targhette decorative ho scelto proprio questo tipo di cera d’api.

Una scelta che sento coerente con il mio modo di creare:

lento, rispettoso, attento agli sprechi.


Non tutto è bianco o nero.

A volte, la sostenibilità sta anche nel prendersi cura di ciò che già esiste.



Queste tag con incastonati piccoli cuori con chicchi di caffè veri nascono così:

da un materiale recuperato,

da un gesto consapevole,

da un’idea di bellezza che non ha fretta

e non lascia indietro nulla.

Il set è ovviamente un'edizione limitata per i motivi sopra descritti, ed disponibile su  Vinted Wallapop,.


Se ami i processi lenti e i materiali che raccontano una storia, trovi altri video sul mio canale YouTube.




lunedì 2 febbraio 2026

Candela vintage in cera di soia: "Attesa di luce"


Prima di essere accesa, una candela è un oggetto sospeso nel tempo.


È silenziosa, intatta, carica di possibilità.

Questa candela vintage nasce proprio così: senza fretta, senza rumore, lasciando che ogni dettaglio trovi il suo posto.


Ho scelto una cera di soia naturale, colata con attenzione all’interno di un contenitore dal fascino vissuto.


Ogni passaggio è stato lento e intenzionale:

la preparazione dello stoppino,

la colatura uniforme,

l’attesa del raffreddamento.



Il decoro vintage non vuole stupire, ma accompagnare — come un oggetto trovato per caso e subito sentito familiare.


Il suo profumo fiorito ricorda i giardini vittoriani.



Questa candela è pensata per:

– creare atmosfera su una credenza o un tavolino

– arredare anche senza essere accesa

– diventare un piccolo rituale serale, quando deciderai che è il momento giusto



È un pezzo unico, e proprio per questo non va forzata:

ti sceglierà lei, quando sarà pronta.



Prima della fiamma, c’è l’attesa.

E a volte, è proprio quella a rendere un oggetto speciale.

✨ La candela è disponibile su  Vinted Wallapop,.


venerdì 30 gennaio 2026

Portacandele shabby in vetro satinato: luce imperfetta, anima vintage


Lo shabby non è preciso. È emozione



Portacandele nati in vero stile shabby: un po’ sognanti, un po’ imperfetti.

Il vetro satinato non è mai identico,
la luce cambia, vibra, sorprende.
Ed è proprio lì che diventano vivi.

Lavorato a mano, piccole imperfezioni che diventano carattere,
una luce che non vuole brillare troppo, ma restare.

🕯️ Pezzi unici, disponibili ora,
in attesa di una nuova casa.
 
✨ Disponibile su  Vinted Wallapop. 

mercoledì 28 gennaio 2026

Portacandele shabby in legno: dal recupero alla luce


Questo portacandele è una di quelle creazioni di cui ti spiace separarti quando viene il momento: legno, mani e tempo lasciato fare, fino a quando tutto trova il suo posto.

E' la sensazione che provo sempre specie quando la base di queste creazioni è fatta dal mio papà.

Ancora più difficile non farla con il cuore e separarsene.

Sono partita dalla base in legno grezza.

Ho carteggiato, dipinto, aggiunto piccoli dettagli decorativi e lasciato asciugare ogni passaggio con calma.

Mi piace pensare che ogni fase serva a dare carattere, non solo forma: nulla è immediato, tutto si costruisce un gesto alla volta.


Durante il lavoro immagino già la luce che arriverà dopo, ma senza forzarla.

È il processo stesso a guidarmi.

Il portacandele finito è pensato per accogliere una candela o tealigth e creare atmosfera:

una luce morbida, calda, che filtra dai cuori e rende lo spazio più intimo.

Un oggetto semplice, ma capace di cambiare il tono di una stanza.


È perfetto su:

  • una mensola
  • un tavolino
  • una credenza

    magari acceso la sera, quando tutto rallenta e la casa diventa rifugio.

Se anche tu ami gli oggetti che raccontano una storia prima di illuminare,

questo portacandele ti sta già aspettando.

Guarda tutte le fase di lavorazione nel video qui sotto

Lo trovi disponibile su Vinted Wallapop, come sempre.

Nel prossimo post vi svelo la prima  candela della nuova serie "soia vintage"



mercoledì 21 gennaio 2026

Come scegliere il pizzo perfetto per candele vintage fatte a mano

 Ogni candela che creo ha il suo piccolo rituale: la scelta del pizzo. 

Sfoglio i miei tessuti, osservo le sfumature, immagino quale dettaglio esalterà la luce della candela.

 È un momento lento, poetico, che trasforma una semplice decorazione in un piccolo gesto d’amore.

Qui sotto potete vedere il breve video del momento in cui scelgo il pizzo perfetto per questa candela vintage. 

Piccoli dettagli, grande magia!


Se ti piace questa candela, affrettati, è un oggetto da collezione, è unica e non ne troverai di uguali, puoi trovarla su  Vinted Wallapop ❤️ , se ancora disponibile”


lunedì 19 gennaio 2026

Come nasce una candela in cera di soia fatta a mano: il processo prima della decorazione




Ciao ragazze!

In questo progetto ho sentito il bisogno di raccontare ogni passaggio con calma.

Oggi voglio portarvi nel momento in cui la candela nasce davvero,

prima di ogni decorazione, prima dell’estetica finale.


Qui c’è la sostanza.

La materia.

Il gesto ripetuto con attenzione.



La realizzazione di una candela in cera di soia inizia molto prima di ciò che si vede.

È una fase silenziosa, fatta di temperature controllate, attese e piccoli gesti precisi.


La cera viene sciolta lentamente,

senza forzare i tempi,

fino a raggiungere la consistenza giusta.

Anche la colata richiede attenzione:

è un momento delicato, in cui tutto deve essere pronto e nulla può essere affrettato.


Ed ecco che piano piano la forma che prende vita,

la superficie che si assesta,

e il tempo necessario perché la candela trovi il suo equilibrio.


È proprio qui che ogni candela inizia a diventare diversa dall’altra.

Al prossimo passaggio!

💓💓💓

(✨ Disponibile su  Vinted Wallapop. )

MODELLI GESSI

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