Lo so, lo so.
Se mi segui da un po’, sai benissimo che il rosa è praticamente il mio colore dell’anima.
È ovunque: nella mia craftroom, nelle mie creazioni, perfino nella mia tazza del caffè. Ma ogni tanto mi viene voglia di uscire dalla mia bolla di comodità e provare qualcosa di diverso — anche se fa un po’ paura.
Questa volta ho preso in mano dei toni più neutri, quasi sabbiosi, e ho provato a lavorarci. Confesso che all’inizio ero un po’ persa. Senza il mio rosa, mi sembrava che mancasse qualcosa. Come uscire di casa senza la borsa preferita — tecnicamente funziona, ma non ti senti del tutto te stessa.
Poi è arrivato lui: quel verde acquamarina. Un dettaglio piccolo, quasi timido — il nastro, il fiocchetto sulla nappina, le perle, qualche tocco qua e là — ma è bastato per cambiare tutto. Improvvisamente i toni caldi del legno, il beige del pizzo, il decoupage floreale shabby avevano una direzione. Avevano un’anima.
Questo cuore decorativo è nato così, un po’ per gioco e un po’ per sfida.
Il decoupage con il nido di uccellino, la nappina, le perline di legno, il nastro verde acqua — ogni elemento sembrava piccolo da solo, ma insieme hanno creato qualcosa che sento davvero mio.
La lezione che porto a casa? Non serve stravolgere tutto. A volte basta un solo colore “diverso”, usato nei punti giusti, per dare armonia e carattere a una creazione. Il trucco non è essere coraggiose in tutto — è essere coraggiose in un dettaglio alla volta. 🌿
E tu? Hai un colore che ti mette in difficoltà ma che vorresti imparare ad usare? Scrivimelo nei commenti, mi fa sempre piacer sapere come ragionate voi! 🤍
















































